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Micro apparecchi acustici, grandi risultati: come sono fatti i nuovi dispositivi

Matteo Gnocco, 21 giugno 2023

Il primo apparecchio acustico fu creato nel XVII secolo. Da allora ne è stata fatta di strada e oggi le più recenti innovazioni tecnologiche mettono a disposizione delle persone affette da perdite uditive dei micro apparecchi acustici che in pochi centimetri assicurano performance incredibili. Ecco come sono fatti e, soprattutto, a chi sono adatti.

INDICE DEI CONTENUTI

 

Tipologie di apparecchi acustici

  • Retroauricolari, da applicare dietro il padiglione auricolare. Nel modello BTE il suono passa attraverso un tubicino e arriva all’auricolare applicato nell’orecchio esterno, mentre negli apparecchi retroauricolari RIC il suono viaggia dal tubetto direttamente all’interno dell’orecchio.
  • A conduzione ossea, usati per le perdite d’udito dove orecchio medio o esterno non sono in grado di trasmettere suoni all’orecchio interno. Per questo non vanno infilati nell’orecchio ma sono applicati sulle stanghette degli occhiali oppure su speciali archetti (usati soprattutto per i bambini) e permettono, attraverso le vibrazioni, di mandare segnali all’orecchio per via ossea.
  • Intrauricolari (conosciuti anche come endoauricolari), vanno inseriti nel condotto uditivo e per le loro dimensioni ridotte risultano quasi invisibili. 

Quando si parla di apparecchi acustici intrauricolari è necessario fare un'ulteriore distinzione tra:

  • Apparecchi intrauricolari ITC, che si inseriscono quasi interamente nel condotto uditivo. Consigliati per perdite uditive da lievi a moderatamente severe.
  • Apparecchi acustici intrauricolari CIC e IIC, che si inseriscono a scomparsa nel condotto uditivo e si nascondono quasi completamente. Consigliati per perdite uditive da lievi a moderatamente gravi. Proprio delle innovazioni tecnologiche di questi ultimi parleremo nei prossimi paragrafi.

 

Micro apparecchi acustici: come sono fatti?

I micro apparecchi acustici ti fanno tornare a sentire, in maniera discreta. Le dimensioni ridotte li rendono infatti praticamente invisibili, una volta inseriti nel condotto, tanto che non si fanno quasi notare. 

Questi dispositivi sono composti da un microfono che rileva i suoni, un chip computerizzato che li analizza e li elabora, e un amplificatore che li invia al ricevitore, grazie al quale vengono percepiti dal paziente. Tutto ciò grazie a una batteria che permette al dispositivo di funzionare.

Gli apparecchi acustici mini (o micro) sono così piccoli che quasi non si vedono, quando li indossi. Ma come fanno, in così pochi centimetri, a garantire prestazioni così elevate? Tutto merito della tecnologia che c'è all'interno.

 

Apparecchi acustici mini: piccoli ma potenti

I micro apparecchi acustici sono un vero concentrato di tecnologia. Ecco cosa riescono a fare, in pochi centimetri:

  • I segnali acustici provenienti dall'ambiente esterno vengono automaticamente e continuamente monitorati per essere elaborati e trasmessi con precisione;
  • I rumori di sottofondo vengono attutiti mentre l'ascolto si concentra sul parlato;
  • La percezione dello spazio e la precisa localizzazione dei suoni consentono di identificare le fonti sonore;
  • I rumori disturbanti vengono ridotti, così da aumentare la sensazione di comfort uditivo;
  • La regolazione e personalizzazione automatiche dei livelli di ascolto permettono di ottenere un'esperienza uditiva confortevole, in ogni situazione.

Inoltre, gli endoauricolari di ultima generazione si connettono tramite Bluetooth a qualsiasi dispositivo, così puoi collegarli direttamente allo smartphone, alla TV o allo stereo, e sono dotati di batterie ricaricabili tramite USB.

 

Vantaggi dei nuovi apparecchi acustici micro

  • Piccoli, molto piccoli. 1 cm in altezza e meno di un centimetro di spessore.
  • Leggeri. Pesano poco più di un grammo.
  • Confortevoli. I migliori vengono realizzati su misura, partendo da un calco del tuo condotto uditivo, così da adattarsi perfettamente all'orecchio
  • Pratici da indossare. Le dimensioni ridotte rendono facile e agevole l'inserimento dell'apparecchio nel condotto.
  • Personalizzabili. È possibile scegliere il colore che si adatta meglio al tuo stile.
  • Tecnologicamente avanzati. Regolazione automatica del volume, amplificazione frequenza per frequenza, rilevazione dell'ambiente, attenuazione selettiva dei rumori di disturbo sono solo alcune delle funzionalità che rendono questi apparecchi delle soluzioni davvero high tech. 

La cosa che conta di più è che assicurano un'esperienza sonora naturale in maniera davvero discreta.

Ma vanno bene per tutti? L'apparecchio endoauricolare può essere adottato dalla maggior parte delle persone, ma è sempre bene considerare - oltre alla perdita uditiva - anche altri fattori, come la forma del condotto, la masticazione e la manualità del soggetto. Tutti aspetti di cui puoi parlare con l'audioprotesista, che ti consiglierà la soluzione più adatta a te.

E che puoi approfondire nella nostra guida gratuita.

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Argomenti: Endoauricolare
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