<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://px.ads.linkedin.com/collect/?pid=3162393&amp;fmt=gif">

Protesi acustiche quasi invisibili: per quali problemi sono adatte

Matteo Gnocco, 17 aprile 2023

Le protesi acustiche invisibili, impropriamente chiamate così, sono dispositivi che si applicano interamente, nel condotto uditivo, risultando così praticamente “invisibili” dall’esterno. Vengono realizzati su misura, per adattarsi al tuo orecchio e soprattutto alle tue problematiche uditive. Nei casi di ipoacusia trasmissiva o neurosensoriale è possibile risolvere quasi completamente il problema uditivo utilizzando un apparecchio acustico e quelli invisibili sono in assoluto i più discreti. 

A chi servono le protesi per l'udito 

La perdita dell'udito, o ipoacusia, è in linea generale un processo naturale dell'invecchiamento. In 9 casi su 10, infatti, i problemi dell'udito sono conseguenze dell'avanzare dell'età. 

Ma non è sempre così. 

La diminuzione della capacità uditiva può avere varie cause, che possiamo raggruppare in due tipologie di ipoacusia: 

  1. Ipoacusia trasmissiva 
  1. Ipoacusia neurosensoriale 

Nel primo caso un accumulo di cerume, un'otosclerosi, un'otite media o un colesteatoma possono comportare un'insufficiente trasmissione delle onde sonore nell'orecchio medio o nel condotto uditivo e, di conseguenza, problemi nel sentire suoni e rumori. 

Nel secondo caso, invece, il disturbo che porta alla sordità interessa la coclea o il nervo acustico e può essere causato da: 

  • L'età avanzata. Dai 60 anni in poi è fisiologico constatare una graduale diminuzione della capacità uditiva. 
  • Un'esposizione prolungata a rumori forti, come quelli a cui è sottoposto chi lavora in ambienti rumorosi, chi pratica sport con le armi o chi è un musicista di professione. 
  • Un deficit congenito, presente cioè fin dalla nascita, o un'ipoacusia ereditaria, causata da fattori genetici anche se non necessariamente presente in uno dei genitori, che può manifestarsi anche a distanza di anni. 

Qualsiasi ne sia la causa, la perdita uditiva rischia di abbassare la qualità della vita del paziente, portando la persona a isolarsi dal mondo e a sentirsi escluso e solo. Non riuscire a capire quello che ci viene detto, non poter percepire con chiarezza i suoni della natura, non potersi gustare un concerto o guardare la tv senza dover tendere l'orecchio o alzare continuamente il volume può essere frustrante. 

La soluzione c'è. Per aiutare chi soffre di ipoacusia vengono infatti impiegati gli apparecchi acustici. 

In commercio ne esistono di vari tipi: endoauricolari, retroauricolari o a conduzione ossea. Oggi analizziamo quelli appartenenti al primo tipo, impropriamente detti anche apparecchi acustici "invisibili". 

Caratteristiche di un apparecchio acustico invisibile 

Le protesi acustiche invisibili, meglio note come "apparecchi acustici endoauricolari" sono dispositivi piccolissimi, quasi impercettibili, che vanno inseriti all'interno del condotto uditivo per risolvere problemi di ipoacusia. 

Endo, in greco, significa "all'interno" e proprio per il fatto che vanno posizionati nel condotto devono poter assicurare un fitting perfetto. Ecco perché le migliori protesi acustiche invisibili sono realizzate su misura, grazie a un’impronta del canale uditivo. 

Gli apparecchi endoauricolari possono essere di due tipi, in base all'inserimento più o meno profondo della protesi. Si parla quindi di: 

  • apparecchi CIC (Completely-In-the-Canal) che hanno una parte visibile; 
  • apparecchi IIC (Invisible-In-the-Canal). 

Gli apparecchi acustici invisibili sfruttano l’anatomia dell'orecchio per convogliare il suono nella maniera migliore e più naturale possibile, assicurando al contempo un design discreto, che non si vede da fuori. 

I modelli di nuova generazione sono in grado di rilevare automaticamente i suoni presenti nell'ambiente attraverso un ricevitore che li trasmette poi al timpano tramite un altoparlante ricevitore. In realtà nell'ambiente non c'è mai un solo suono: pensiamo a un bar, dove i rumori di sottofondo come la musica, la macchina del caffè e il vociare delle persone, si mescolano a quelli del barista che ti chiede cosa prendi. O, ancora, in un luogo di lavoro, dove i suoni dei macchinari per la produzione rischiano di sovrapporsi ai segnali di allarme o alle voci dei colleghi. 

Se soffri di problemi uditivi è fondamentale poter distinguere il parlato dagli altri rumori in sottofondo. 

Gli apparecchi acustici digitali, invisibili e non, sono tecnologicamente avanzati e rispondono perfettamente alle esigenze quotidiane del paziente, in quanto: 

  • Sono in grado di svolgere una selezione dei rumori, indipendentemente dalla direzione del suono. 
  • Possono interfacciarsi con altre tecnologie come telefoni cellulari Bluetooth®, lettori MP3 e anche con la televisione. 
  • Offrono una qualità del suono eccellente, nitida e senza rumori di fondo, grazie alla tecnologia anti- feedback (cioè senza fischi). 

Un'altra caratteristica importante sono i dettagli di design. Oltre alla classica tonalità neutra, che si confonde con il colore della pelle, è possibile scegliere protesi acustiche invisibili colorate, che ben si adattano alla personalità di chi le indossa. 

Protesi acustiche invisibili: a chi sono adatte? 

Gli apparecchi acustici invisibili sono indicati per qualsiasi problema uditivo, di natura trasmissiva o neurosensoriale. 

Tuttavia oltre alla perdita uditiva ci sono altri aspetti da considerare, prima di scegliere un apparecchio endoauricolare: 

  • La manualità della persona. Trattandosi di dispositivi molto piccoli, è necessario prestare particolare attenzione quando li si manovra e li si pulisce. 
  • La forma del condotto uditivo e le caratteristiche fisiche della persona. Le migliori protesi acustiche invisibili sono quelle realizzate su misura. 
  • La masticazione più o meno pronunciata 
  • Lo stile di vita e le attività che svolgi quotidianamente. Fai sport o nuoto, usi molto lo smartphone o fai una vita sedentaria? Sono tutte cose che l'audioprotesista ti chiederà, per capire qual è il dispositivo più adatto a te. 

Ricorda: l'apparecchio acustico non è un accessorio, ma un dispositivo che va prescritto da un medico (otorino o audiologo) attraverso esami strumentali che permettono di diagnosticare la gravità dell'ipoacusia. A quel punto sarà poi l'audioprotesista, laureato e abilitato al servizio, a proporti la soluzione uditiva e riabilitativa migliore, in base alle tue esigenze. 

Per approfondire e fare una scelta consapevole, consulta la nostra guida gratuita, dove trovi anche indicazioni sulle altre tipologie di protesi acustiche e sui prezzi. 

crai-book
GUIDA ALLA SALUTE DELL’UDITO

Come riconoscere e affrontare una perdita di udito parziale o totale

Argomenti: Endoauricolare
Guida gratuita alla salute dell’udito

Come riconoscere e affrontare una perdita di udito parziale o totale